Twitter è uno dei mezzi informativi più potenti del Web e ha la stupenda particolarità di poter essere utilizzato nei modi più disparati. Ultimamente i twitteri si sono distinti per alcuni trend che hanno fatto riflettere gli esperti di social media.
#tornatesufacebook
Per ben 2 giorni il Top Tweet italiano è stato #tornatesufacebook, un tentativo di mantenere la community di twitter distante dalle grossolanerie di Facebook. Il fastidio nasce dall’uso improprio del mezzo e dal rumore generato dai bimbiminkia, colpevoli di sporcare il tradizionale flusso comunicativo.
Non si può però invocare la diffusione di twitter e poi chiudere la porta in faccia ai nuovi arrivati. Concordo pienamente con chi vuole un social migliore, più colto e ricco d’informazione, ma mi chiedo se sia così importante che argomenti rilevanti siano TT: fatevi un giro nelle tendenze di paesi più evoluti del nostro, sono sicuro che non rimarrete soddisfatti da ciò che leggerete.
In fondo basta non seguire i chiassosi e rimanere informati sugli argomenti tramite gli #hashtag di nostro interesse, senza preoccuparci di cosa “gli altri” reputano importante.
#copiaeincrozza
“Crozza fa battute prese da Twitter! Al ladro!”
Moltissimi twitteri si sono sentiti offesi dal comportamento di Crozza, rivendicando un diritto d’autore assolutamente inesistente: le battute del comico non erano certo innovative e se anche fossero state copiate da un feed, non ci sarebbe stato nulla di scandaloso
Sull’argomento Anna Masera propone un interessantissimo articolo:
“Bravo #Crozza, copiare è un’arte” ho elaborato qui il mio punto di vista sul ridicolo trending topic #copiaeincrozza lastampa.it/_web/CMSTP/tmp…
— Anna Masera (@annamasera) Febbraio 8, 2012
Quello che fa riflettere è come da un lato ci si schieri per la libertà del web e poi, quando si è vittime del reato, si inveisca contro chi ha copiato impunemente materiale dalla Rete. Chi di Copyright ferisce di Copyright perisce…
#sanremo
Nessuno guarda il Festival, ma diventa TT praticamente ogni sera. È un tripudio di tweet che si susseguono a ritmi impressionanti e che talvolta svelano con anticipo l’esito delle serate. Il problema è che tutti parlano ma nessuno ascolta, rendendo impossibile seguire il flusso comunicativo e trasformando il dialogo in puro rumore. Dino Amenduni ripete più volte il concetto fino ad arrivare a questo
So che non la leggerete perché siete tutti impegnati a scrivere, un’analisi su #Sanremo sui social – bit.ly/z12wVu(x @valigiablu)
— Dino Amenduni (@doonie) Febbraio 14, 2012
Concludo con un mio pensiero: Twitter è una risorsa davvero utile e deve essere aperta a tutti, sta al singolo decidere come utilizzarlo; è un social intelligente dove l’informazione deve circolare libera e libero deve esserne l’utilizzo; è un luogo dove si deve ascoltare e condividere con intelligenza, con l’obiettivo di essere utili ai propri followers.

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