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Il primo e-commerce che arriva dallo Spazio è targato Jusan Network.

Una grande novità è in arrivo sulla nostra tavola direttamente dallo spazio: il cibo fornito agli astronauti europei per le loro missioni spaziali, sarà presto disponibile anche sulla Terra. Finalmente potremo provare il gusto intergalattico dello Space Food grazie ad Argotec ed al suo progetto di e-commerce sviluppato e realizzato dalla Jusan Network. La Argotec è un’azienda ingegneristica aerospaziale di Torino che si occupa di ricerca e sviluppo in vari ambiti: informatica, integrazione di sistemi ed in generale di “human space flights and operation” per conto dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea. Uno dei suoi prodotti più famosi, ad esempio, è il sistema di controllo in tempo reale della telemetria, utilizzato in diversi centri spaziali, compresa una mission-room della NASA a Houston. Un’altra attività in capo all’azienda torinese è la formazione degli astronuati presso l’European Astronaut Centre di Colonia. Inoltre, la Argotec è l’unica responsabile in Europa per la realizzazione del bonus food destinato alle missioni spaziali di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale. La cucina italiana supera così i limiti terrestri e sbarca nello spazio! In genere, il bonus food è così definito proprio per indicare il cibo delle grandi occasioni, consumato in famiglia e con gli amici. Infatti, dopo mesi confinati nello spazio, offre un grande supporto a livello nutrizionale, ma anche a livello spirituale, riportando alla mente episodi e abitudini della vita sulla Terra. L’astronauta Luca Parmitano, ha potuto godere del menu dello chef di Argotec, durante la missione spaziale “Volare”. Nello specifico risotto al pesto, parmigiana, caponata, lasagne e tiramisù. Tutte cose impensabili fino a qualche anno fa, ma ora la cucina italiana supera davvero i confini terrestri: “...un prodotto buonissimo non solo per il gusto, ma anche per la qualità e l’apporto nutrizionale. Ancora più bello, però, è stato poterlo condividere con i colleghi, ritrovandoci in un momento conviviale e di scambio culturale. Tutti quelli che erano i prodotti per 6 mesi li abbiamo consumati in un solo giorno e ne abbiamo poi parlato per tutta la missione.” La testimonianza di Luca Parmitano è stata molto significativa, ma Argotec non si limita ai prodotti italiani. Anche l’astronauta Alexander Gerst nella missione “Blu Dot Mission”, ha potuto allietare il suo palato sulla stazione spaziale con un menu tipico della cucina tedesca. Un progetto nuovo, invece, accompagnerà l’astronauta donna Samantha Cristoforetti durante la prossima missione “Futura Mission”. Samanta, infatti, ha scelto un menù che rispecchia maggiormente uno stile di vita sano a base di cereali, verdura e frutta. David Avino, managing director di Argotec, afferma che lo Space Food è nato proprio dalla conoscenza delle attività degli astronauti: “...abbiamo addestrato noi Luca Parmitano, Samanta Cristoforetti e tutti quelli della stessa classe. Abbiamo fornito loro quello che si chiama il basic training, che consiste in tutto ciò che può essere il primo passo di avvicinamento ad un’esperienza nello spazio. Un rapporto diretto con gli astronauti, per prepararli dalle prime fasi, alle attività di ogni giorno, affrontando quelle che sono le realtà, fino a quelle che possono essere, se vogliamo, anche le paure...” Ma gli ingegneri argonauti dell’azienda di Torino non si fermano solo allo spazio, studiano come portare la tecnologia aerospaziale anche sulla Terra, con l’obiettivo di applicarla alla vita di tutti i giorni e soddisfare diverse esigenze: “...io stesso, quando per motivi di tempo non posso tornare a casa a pranzo o a cena, scendo e prendo un pacchetto di questo space sfood, lo riscaldo ed ottengo subito un pasto pronto e completo anziché andare a prendermi un pezzo di pizza, che forse, non è proprio così salutare farlo ogni giorno.” Ma per rispettare fino in fondo la tradizione delle cucina italiana, dopo un lauto pasto occorre anche un caffè che si rispetti. Questa è un’altra grande sfida ingegneristica e scientifica vinta da Argotec insieme a Lavazza, realizzando una macchina in grado di erogare un espresso a regola d’arte anche in assenza di gravità: si tratta della ISSPRESSO, frutto dell’unione tra l’autentico espresso italiano e la ISS, Stazione Spaziale Internazionale, sulla quale presto sarà installata la prima macchina a capsule. Una missione nella missione, poiché portare un vero caffè nello spazio significa andare contro ogni legge che è alla base della fluidodinamica. Lo studio congiunto da parte di Argotec, Lavazza e la ISS hanno permesso, però, di dare vita ad un prodotto unico nel suo genere e mai visto prima. David Avino aggiunge che non si tratta di una “semplice” macchinetta del caffè: “...darà anche la possibilità di reidratare il cibo sulla stazione spaziale, producendo ad esempio brodi di diverso tipo, ritornando così all’importanza del valore nutrizionale degli alimenti che vengono consumati nella missione spaziale.” Ora lo Space Food è pronto al lancio sulla Terra e siamo tutti in attesa del suo arrivo. Il progetto di E-commerce è stato realizzato da noi di Jusan Network e dal 23 al 27 ottobre 2014, sarà possibile incontrare il team di Argotec al Salone Internazionale del Gusto di Torino, presso il padiglione 2 (2G 052 - 2H 051) di Lingotto Fiere.